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Guida alpina tra monti e quotidianità -Lassù spesso sono felice


Cosa fa una guida alpina quando non va per montagne?

Lo spiega l'alpinista Claudio Bastrentaz per i lettori di "Luxury food and Job "nel suo "Zaino di bordo". 

"Il difficile è sempre vivere la cosiddetta quotidianità. Alcune volte mi chiedo, se l'essere approdato ad un lavoro così particolare non sia stata una fuga da una società che fatico a capire appieno e nella quale mal mi adatto..

Mi ritrovo a ricercare un angolo personale dove esiste ancora una parvenza di libertà e un ambito naturale di lealtà e purezza. I grandi alpinisti soprattutto dell'epoca classica hanno spesso faticato ad accettare la società, ritenendosi in qualche maniera superiori agli altri, per quanto vivevano lassù su montagne inesplorate. 

Gervasutti soprannominato "Fortissimo" al ritorno da una delle sue straordinarie imprese scrisse " Osa, osa e sarai simile a un Dio".

La vita di tutti i giorni per lui era poco stimolante e non capiva come  i suoi coetanei potessero accontentarsi di emozioni così basse. Morì in un banale incidente scendendo in corda doppia...

Negli anni '70 questo concetto fu ripreso da un alpinista intellettuale torinese che scrisse un bellissimo saggio dal titolo eloquente "I falliti". Lui ribalta la visione romantica degli alpinisti del periodo esplorativo e sottolinea come nell'era moderna gli scalatori di punta erano perlopiù delle persone disadattate e difficilmente inquadrabili nelle regole sociali, per cui dovevamo trovare una forte gratificazione al di fuori di essa tramite imprese e assunzione di rischio poco comprensibili.

E denuncia questo agire a scapito di una ricerca nell'arrampicata del piacere al posto della sofferenza, dell'eleganza del  gesto al posto della lotta per la conquista e dell'arrampicata fine a se stessa al posto della salita per raggiungere una vetta.  Morirà suicida a soli 37 anni...

Alla fine non so dove collocarmi, ma di certo la montagna rimane casa mia, dove le regole sono poche, ma chiare e il cercare d' ingannare ha come unico risultato il pagamento dell'astuzia direttamente sulla propria pelle.

Lassù spesso sono felice."

                                                                                                                                                           Claudio Bastrentaz "Zaino di bordo"

 

 

Claudio Bastrentaz e la felicità in quota

                          

 



Lassù spesso sono felice - Claudio Bastrentaz
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