L’opera ritrae un soldato ucraino in un momento di pausa dalle ostilità, dentro un edificio distrutto. È una scena che mescola guerra, intimità, rovina e umanità.
Il soldato che scrive rappresenta la parte più fragile e umana della guerra: il bisogno di comunicare, lasciare un pensiero, mantenere un legame. È un gesto di resistenza emotiva.
La luce che entra dalle macerie, simboleggia speranza ed il cane lealtà, vigilanza e compagnia. Esso è la presenza silenziosa che tiene insieme il soldato e lo spazio, come un’ancora emotiva.
In basso a sinistra troviamo la scritta, З повагою від автора Rebrov, cioè “Con rispetto dall’autore”, la firma è un elemento narrativo, che indica che questo è lo sguardo dell'autore che lo offre a noi con rispetto.
È un’immagine che parla di resilienza, umanità in mezzo alla distruzione e del fatto che anche in guerra esistono momenti di quiete, di pensiero e di affetto.
Andrea Busso