Rebrov nelle stampe che vi presentiamo in un tris artistico, traccia una frattura netta e precisa, a metà, senza regalare sfumature nei disegni e nella loro interpretazione. In questo pensiero dicotomico, guarda alle festività del prima e del durante la guerra. Nel primo disegno: "Natale rubato" persino la linea dell'elettrocardiogramma delle emozioni si trasforma in stalattite di ghiaccio ed i giocattoli delle feste diventano cibo e medicine in guerra.
Nella seconda stampa datata 30.12.22, Vigilia di Capodanno, la dicotomia della realtà trasforma i fuochi d'artificio in fuochi di missili, addobbi natalizi in bombe a mano, lo champagne in una bottiglia Molotov.
La terza stampa titolata "Due feste da vite diverse" illustra la Pasqua. Anche qui notiamo la frattura dicotomica, rappresentata dalla crepa nel vetro, mentre simboli religiosi si contrappongono a quelli militari. Ancora la linea dell'elettrocardiogramma, fil rouge degli scenari di vita.
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