Come superare brillantemente lo #stress di una lunga attesa, in aeroporto, a causa di un volo sospeso con la noia che aumenta in modo proporzionale al tempo perso?
Dopo lo #shopping nei #duty-free, il #relax nelle #lounge, un po' di #lettura e il percorso obbligato nei diversi #bar e #ristoranti a disposizione, le solite telefonate di rito ai familiari, quelle necessarie di lavoro, ci si può dedicare all' airport art, una grande idea artistica che trasforma i terminal in gallerie d'arte, con istallazioni, mostre temporanee, sculture e trasforma il viaggio in una sosta culturale.
Al viaggiatore curioso che affronterà positivamente l'attesa, l'idea di visitare una mostra non potrà che fare immenso piacere. Potrà trovare, ad esempio, l'arte esposta negli scali aeroportuali di Milano Malpensa, Milano Linate, Roma Fiumicino, Torino Caselle, Firenze, Palermo.
Incuriosire lo spettatore "casuale" in un luogo anomalo, offrendogli spesso il biglietto da visita che valorizza il territorio regionale, è un progetto azzeccato.
A questo riguardo, citiamo anche l'aeroporto di Cuneo ( con 100.000 passaggi annuali), con la curiosa idea culturale che celebra il territorio: la piantumazione, nel 2024, di un vigneto con 4 filari di Pinot, nei pressi dello scalo, progetto che abbraccia il viaggiatore offrendo le tradizioni vitivinicole delle #Langhe, #Roero e #Monferrato.
A proposito delle curiosity in aeroporto, mi viene d'obbligo citare le piste di Barra in Scozia, dove gli aerei commerciali atterrano sulla spiaggia e quelle di #Gibilterra che attraversano, invece, una strada.
Wilma Zanelli (1 parte)