Vi presentiamo due opere che insieme, a nostro parere, vanno a braccetto. Ci permettiamo di chiamarle "dittico", per il fil rouge che le lega. La prima opera autografata di Rebrov raffigura una soldatessa con le ali, che abbraccia un gattino alato, simbolo di protezione o dei cari perduti. Oltre alla bandiera ucraina, sulla manica della divisa, la donna ha la bandiera della Georgia. Rebrov sottolinea con i suoi ritratti, come in tempo di guerra, l'umanità dei soldati e dei civili, sia ancora più forte, più profonda. La frase scritta in alto a sinistra rafforza il pensiero: "L'amore è in ognuno di noi."
La seconda ritrae un soldato, un eroe, con un cagnolino tra le braccia. Ancora i simbolismi del Tridente e della bandiera (unica macchia di colore in questo chiaroscuro) e lo sguardo di tenerezza che intercorre tra il soldato ed il cucciolo, salvato al fronte. Ancora umanità in territorio di guerra, d'invasione.
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