Questa sestina di opere in chiaroscuro, che abbiamo deciso di presentare insieme per quel fil rouge che le accomuna, porta aria natalizia nell'intimità nelle nostre case, rammentando a tutti l'essenzialità della vita. La sensibilità rispettosa dell'artista Rebrov, ha voluto raccontare il periodo più magico e festoso dell'anno,vissuto dentro il conflitto.
I chiaroscuri sono rallegrati da accenni di giallo blu qua e là, dalla bellezza dei volti, dalla dolcezza di alcuni gesti, come quelli della bimba che accarezzando il suo papà soldato dice: "Non voglio regali papà, tu sei il dono più prezioso".
Anche lo sguardo del ragazzino rivolto verso l'alto dentro lo scenario cupo della guerra, tra edifici sventrati e fiocchi di neve, trasmette profonda malinconia. E' un Natale in cui anche una candela accesa, la sua luce, il suo calore possono rischiarare l'animo, offrendo speranza, regalando conforto attraverso una preghiera.
Il Natale di Rebrov è anche la mano di Babbo Natale (S.Nicolao) ed il suo prezioso sacco di doni per i bimbi. La stampa artistica rappresenta il Santo che, giunto alle porte della città, trova un paese fantasma, città vuote e distrutte, alberi natalizi spogli. "San Nicola è arrivato, ma non ci sono bambini" recita il testo.
Ed infine non poteva mancare un pensiero per i soldati al fronte che resistono al freddo estremo, convivendo con la morte ed il dolore e che Rebrov descrive quasi come persone dai superpoteri.
Wilma Zanelli