Guardiane della Vita 4.5.0.
"Guardiane della Vita" è un ampio progetto curatoriale, umanitario e culturale dedicato alle donne paramediche ucraine impegnate in guerra. Il numero 4.5.0.fa riferimento ad un codice radio in gergo militare che significa: "Tutto bene. Tutti vivi".
L'iniziativa, che in questi anni è curata con devozione, da Yuliya Faccin in collaborazione con gli “Hospitallers”(paramedici volontari ucraini), porta in campo accanto alla mostra fotografica, una conferenza che affronta la storia, l'arte ucraina, affiancata a testimonianze documentali della guerra.
La mostra, composta da ritratti fotografici accompagnati da brevi interviste, che narrano la forza, la vulnerabilità e la profonda umanità delle protagoniste, nel salvare vite sotto bombardamenti, ha toccato, in questi anni, varie città italiane, come Milano, Pisa, Livorno e Roma, suscitando sempre gli stessi sentimenti di grande stima ed affetto per il popolo ucraino e la sua cultura e per il lavoro prezioso delle "Guardiane della vita", l'organizzazione medica ospedaliera volontaria.
Per i prossimi eventi, per conoscere alcune eroine dell'organizzazione, continuate a seguirci e per rimanere sempre connessi con le news, navigate sulle pagine social di Yuliya Faccin, ideatrice e storica dell'arte.
Andrea Busso