Inizia il conto alla rovescia per la festa di S. Martino che a Sala Biellese si aprirà in musica il 7 novembre alle ore 21, con il concerto dell' Accademia Perosi, eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Tra Fiera mercato, prodotti locali, antiquariato ed hobbistica, degustazioni gastronomiche, bande musicali ecc, i festeggiamenti del Santo Patrono proseguiranno domenica 8 novembre, offrendo ai visitatori un altro momento internazionale, con l'apertura della mostra di #Volodymyr Rebrov, artista ucraino, le cui opere (per la prima volta in Italia) saranno presentate dal curatore Andrea Busso, testimone nel 2022, suo malgrado, dell'invasione russa e dello scoppio del conflitto.
Le esperienze di entrambi, la vita sotto i continui attacchi ed esplosioni, le perdite umane di amici e conoscenti, hanno creato, su quella terra, legami indissolubili anche tra sconosciuti ed un senso di fratellanza, come tra compagni scampati ad un disastro.
L'arte poi ha fatto il resto, con un semplice lapis e dei cartoncini, #Rebrov, ha iniziato a disegnare la vita quotidiana, nella metropolitana di Kiev, durante i bombardamenti, trasferendo su carta, rabbia ed impotenza e sentimenti autentici alle persone dall’ animo sensibile.
La tecnica è veloce, precisa, infallibile e colpisce dritto all’ anima, raggiungendo in un nanosecondo, il cervello.
E’ accaduto al curatore Andrea Busso, quando vide i chiaroscuri in un freddo giorno di gennaio, a Sumy, durante un black out programmato, dell’energia elettrica. Li ammirò accendendo la torcia del cellulare e fu colpito dagli occhi azzurri profondi di un soldato dalle grandi ali d’angelo. Probabilmente pensò: “Voglio portarlo in Italia”.
Anche la firma di Rebrov, che accompagna la breve frase di cortesia, ormai storica: “Con rispetto” indica il grande garbo e l’animo gentile di questo giovane uomo: un “soldato con la matita” che con i suoi chiaroscuri, i simbolismi, brevi accenni di color giallo blu (colori della bandiera ucraina), rappresenta il dolore, la resilienza, l'attesa di qualcuno che mai più tornerà, lo strazio sul volto di una donna, il pianto di un bambino divenuto orfano.
L'esposizione, è un progetto umanitario dalla triplice funzione, che tiene insieme memoria, racconto e sostegno concreto.
Da una parte il valore di testimonianza visiva: una vicenda storica e una ferita umana. Dall’altra l’ obiettivo divulgativo, affidato alle esposizioni pensate per allargare la conoscenza dell’artista.
Infine, c'è l’ aspetto filantropico: il ricavato ottenuto dalla vendita delle stampe autografate sarà destinato alla popolazione ucraina, chiamata ancora oggi a fronteggiare numerose necessità che il protrarsi del conflitto continua a generare.
Per visionare on line le 300 stupende opere in chiaroscuro, con dedica ed autografo, vi indirizziamo alla Sezione Arte & Cultura del magazine www.luxuryfoodandjob.com
Save the date, per ammirarle dal vivo, a Sala Biellese. Un consiglio? Cercate i 13 crochi giallo blu che spuntano dalla neve. Quel logoro scarpone militare e lo squarcio di luce che taglia l'oscurità, forse indicano la strada per la salvezza del mondo.
Wilma Zanelli